Statuto

TITOLO 1 – Disposizioni Generali

Art.1 – E’ costituita l’organizzazione di volontariato, denominata “Associazione San Marco”, collegata al Servizio Di Medicina Trasfusionale dell’azienda Ospedali Vittorio Emanuele – Ferrarotto – S.Bambino di Catania, che assume la forma giuridica di ONLUS, con sede in Catania c/o il servizio di medicina trasfusionale del Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele, via Plebiscito 628.

Art.2 – L’organizzazione di volontariato “Associazione San marco”è disciplinata dal presente statuto ed agisce ai sensi della legge n°266 dell’11/8/1991, del D.M. 07/06/1991, delle leggi Regionali e statali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico ed esclude ogni fine di lucro.

L’organizzazione e la struttura degli organi associativi sono improntate al principio democratico. L’Assemblea delibera il regolamento di esecuzione dello statuto per gli aspetti organizzativi più particolari. Essa può affiliarsi ad altri organismi nazionali ed internazionali aventi gli stessi scopi.

Art. 3 – lo statuto vincola alla sua osservanza i soci dell’organizzazione; esso costituisce le regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’organizzazione stessa. Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea e a maggioranza dei due terzi dei componenti. Lo statuto è interpretato secondo le regole delle interpretazioni dei contratti e secondo i criteri delle leggi del codice civile.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

Art.4 – L’Associazione S.Marco si ispira ai valori umani e solidaristici della donazione volontaria e gratuita del sangue e dei suoi componenti.

Finalità dell’organizzazione, che opera nell’ambito diCatania e Provincia sono:

a) Socio – sanitarie

Contribuire al farbisogno di sangue di Catania e Provincia;

svolgere sul territorio opera di educazione alla donazione ed alla salute;

donare sangue da parte dei soci, senza vincoli sulla destinazione;

migliorare l’opera di prevenzione per i donatori;

aderire al programma nazionale per il raggiungimento dell’autosufficienza ematica, come stabilito dalle leggi nazionali e secondo le direttive e raccomandazioni dell’O.M.S., della C.E.E. e del Consiglio d’Europa.

b) protezione civile:

predisporre piani di prelievo straordinario;

programmare la collaborazione con la Sanità Militare;

studiare piani di pronto intervento con la Croce Rossa Italiana.

TITOLO III – -SOCI

Art.5 – sono soci effettivi tutti coloro che in modo anonimo e spontaneo donano sangue intero, plasma, piastrine, o chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività di donazione e partecipa con continuità all’attività associativa; anche coloro che, pur non effettuando donazioni, svolgono gratuitamente funzioni di riconosciuta validità nell’organizzazione. Questi ultimi non potranno superare 1/10 dei donatori periodici. Tutti i soci effettivi hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.

Sono soci sostenitori persone fisiche, enti o persone giuridiche che elargiscono contributi a favore dell’Associazione.

L’immissione di un nuovo socio deve essere proposta al Presidente dell’Associazione da almeno due soci effettivi, previa domanda scritta dell’interessato, con la quale lo stesso si impegna ad accettare lo statuto, il regolamento, tutte le decisione prese dal Comitato Direttivo e dall’Assemblea dei soci ed a versare la quota associativa annuale. L’accettazione viene deliberata dal Comitato Direttivo.

Art.6 – I soci effettivi hanno diritto di eleggere i membri del Comitato Direttivo, Presidente e consiglieri con votazioni separate, del collegio dei probiviri e del collegio dei sindaci; hanno diritto all’informazione ed al controllo sanciti dalle leggi e dallo statuto; sono rimborsati delle spese personali sostenute nei limiti definiti dal Comitato Direttivo.

Art.7 – tutte le cariche sociali, nonché le prestazioni personali, sono volontarie e gratuite. Il comportamento verso gli altri soci ed all’esterno deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza. Il socio che contravvenga ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’organizzazione; l’esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo, su proposta del collegio dei probiviri. Chi cessa di donare il sangue senza giustificato motivo e non partecipa con continuità all’attività associativa viene depennato dopo due anni dall’ultima donazione.

TITOLO IV – GLI ORGANI

Art.8 – Sono organi dell’organizzazione:L’Assemblea, il Comitato Direttivo, il collegio dei probiviri, il collegio dei sindaci.

Art.9 – L’Assemblea è composta da tutti i soci effettivi dell’organizzazione, che eleggono fra i presenti il presidente e il segretario della stessa. L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno. Viene convocata dal Presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima della data di effettuazione. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto, presenti in proprio o in delega conferita ad altro socio effettivo. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti. Ogni socio può rappresentare per delega non più di altri due soci.

Art.10 – L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti presenti, i voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente dell’Associazione, nella sede dell’organizzazione. Ogni socio effettivo ha diritto di consultare il verbale.

Art.11 – Il Presidente dell’Organizzazione è il Presidente del Comitato Direttivo, è eletto dall’Assemblea tra i soci effettivi a maggioranza dei voti dei presenti. Dura in carica tre anni e può essere revocato dall’Assemblea con una maggioranza dei due terzi.

Il Presidente rappresenta l’organizzazione e compie tutti gli atti giuridici che la impegnano. Presiede il Comitato Direttivo e cura l’ordinario svolgimento dei lavori. Sottoscrive il verbale del Comitato Direttivo e ne cura la custodia presso la sede dell’organizzazione.

Art.12 – Il Comitato Direttivo è composto, oltre che dal Presidente, da:

  • sei Consiglieri eletti dall’assemblea tra i propri soci effettivi;
  • un Direttore Sanitario designato dal Direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Vittorio Emanuele – Ferrarotto – S.Bambino tra tutti i Medici di ruolo dello stesso servizio, con funzione consultiva.

In caso di vacanza della carica, per qualunque causa, al consigliere decaduto subentra il primo dei non eletti.

Il Comitato Direttivo è validamente costituito quando sono presenti, oltre al Presidente, almeno tre componenti. Esso dura in carica tre anni e può essere revocato dall’Assemblea con una maggioranza dei due terzi. Il Comitato Direttivo sceglie tra i propri componenti un Vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Il Comitato Direttivo svolge, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’organizzazione di volontariato. Le deliberazioni del Comitato Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.

Art.13 – Il collegio dei probiviri, eletto dall’Assemblea per un triennio, si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Al momento dell’insediamento elegge al suo interno il Presidente. Il collegio esercita, a richiesta di chi abbia interesse, l’attività giurisdizionale sulle controversie fra gli organi associativi, titolati di cariche e soci. Avverso alle decisioni del collegio si può ricorrere al Comitato Direttivo.

Art.13 bis – Il collegio dei sindaci, eletto dall’Assemblea per un triennio si compone di tre membri effettivi e di due supplenti dotati della necessaria competenza. I primi tre eletti assumono la carica di Sindaco effettivo, gli altri due di supplente. Al momento dell’insediamento i tre eleggono al loro interno il Presidente.

TITOLO V – LE RISORSE ECONOMICHE

Art.14 – Le risorse economiche, utili per il funzionamento e lo svolgimento delle attività sociali, traggono origine da:

  • contributi degli aderenti;
  • contributi dei privati;
  • contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno
  • di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni o lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Art.15 – I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili; i beni immobili e registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione e sono ad essa intestati. I beni registrati mobili ed i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario che è consultabile in sede.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Questi devono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.16 – Il Comitato Direttivo potrà accettare erogazioni liberali in denaro, donazioni, lasciti testastamentari, con beneficio d’inventario, deliberando sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea e del Comitato Direttivo e compie i relativi atti giuridici. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce di bilancio e il Comitato Direttivo delibera sul loro utilizzo in armonia con le finalità statutarie.

Art.17 – In caso di scioglimento. Cessazione o estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti e in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile. Lo scioglimento viene deliberato dall’Assemblea con almeno i 4/5 dei soci iscritti.

TITOLO VI – IL BILANCIO

Art.18 – I documenti dell’organizzazione sono annuali e decorrono dall’01/01/2001; il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno in corso; il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il conto consuntivo ed il bilancio preventivo sono elaborati dal Comitato Direttivo. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono controllati dal Collegio dei Sindaci eletto dall’Assemblea.

Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate. Eventuali rilievi critici a spese o entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’Assemblea.

Art.19 – Il conto consuntivo ed il bilancio preventivo sono depositati presso la sede dell’organizzazione trenta giorni prima dell’Assemblea annuale e sono consultabili dai soci effettivi. Entrambi sono approvati dall’Assemblea con voto palese e con maggioranza dei presenti.

TITOLO VII – LE CONVENZIONI

Art.20 – Le convenzioni tra l’organizzazione ed altri enti o soggetti sono deliberate dal Comitato Direttivo; copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’organizzazione. Le convenzioni sono stipulate dal Presidente: il Comitato Direttivo delibera sulle modalità di attuazione di ogni convenzione.

TITOLO VIII – DIPENDENTI E COLLABORATORI

Art.21 – L’organizzazione può assumere dipendenti nei limiti della legge 266 del 1991. i rapporti tra organizzazione e i dipendenti sono disciplinati dalla legge, con apposito regolamento adottato dall’organizzazione. I dipendenti sono assicurati, a norma di legge, contro malattie, infortuni e responsabilità civile verso terzi. L’organizzazione può avvalersi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomi e consulenti. I rapporti con collaboratori e consulenti sono disciplinati dalla legge. I collaboratori sono assicurati contro le malattie, gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi.

TITOLO IX – LA RESPONSABILITA’

Art.22 – I soci effettivi sono assicurati per la malattia, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell’art.4 della legge 266 del 1991.

L’organizzazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

L’organizzazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della stessa.

This Campaign has ended. No more pledges can be made.


    Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.donatori-sanmarco.it/home/wp-content/plugins/appthemer-crowdfunding/includes/theme-stuff.php on line 122